Crescita demografica e sviluppo ambientale

Il vero obiettivo di questa corrente culturale, sostenuta da Organizzazioni internazionali e opinion leaders, è economico (l'industria farmaceutica, per fatturato, è seconda nel mondo dopo l'industria delle armi) e ideologico ed è orientato a recidere le radici giudaico-cristiane, secondo le quali l'uomo, unità di corpo e spirito, è immagine e somiglianza di Dio.
Il libro non approfondisce il dibattito scientifico sui presunti o reali cambiamenti climatici, né sull'incidenza delle cause antropiche e non antropiche, difficili da misurare nel rapporto causa effetto, anche perché la scienza non è concorde sulle cause, sugli effetti e sulle 'cure', ma intende stimolare la riflessione sulla eticità dei mezzi proposti, cioè il controllo delle nascite per raggiungere il fine della riduzione del riscaldamento globale.
Applicare il cosiddetto pacchetto di morte, così definito dal prossimo beato Giovanni Paolo II, invece di altre strade eticamente accettabili per ridurre l'eventuale riscaldamento climatico non solo è immorale (perché si uccidono esseri umani nelle prime fasi del loro sviluppo e si introduce una logica di morte, di non accoglienza soprattutto verso i soggetti più deboli e indifesi) ma è anche sbagliato ai fini del raggiungimento dell'obiettivo.
Cosentino: Si riferisce non solo all'ecologia ambientale ma anche all'ecologia umana nel senso che la natura umana esige il rispetto della legge naturale, della 'grammatica' scritta dal Creatore dentro l'uomo, che si declina nell'ambiente di vita e di lavoro nel quale l'uomo nasce, cresce e si sviluppa, in primo luogo nella famiglia naturale, tra uomo e donna, aperta alla vita e all'educazione dei figli.
Fonte: www.zenit.org

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