Crisi: il reddito procapite è come quello del 1986. Eccidio di imprese: 100mila quelle scomparse nel 2012

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Crisi: il reddito procapite è come quello del 1986.
Eccidio di imprese: 100mila quelle scomparse nel 2012 Commenta Invia E’ un vero e proprio eccidio.
Sale a quota 100mila il conto delle imprese 'morte' nel 2012 rispetto al 2011, secondo quanto afferma Rete Imprese Italia in un'analisi presentata oggi.
Il saldo tra mortalità e natalità delle aziende artigiane e di servizi di mercato più manifatturiere e costruzioni porta la somma a 100mila aziende "scomparse".
Crollano i consumi - I consumi invece sono in caduta nel 2012 con una flessione reale pro-capite del 4,4%.
Questi i dati illustrati da Mariano Bella, che ha spiegato come i consumi reali pro-capite 2012 siano ammontati a 15.920 euro a fronte di 16.654 euro del 2011.
Giù il reddito - Il reddito di ogni italiano nel 2012 é calato del 4,8%, perdendo in valori assoluti 879 euro.
Il calcolo è di Rete Imprese Italia che prevede un ulteriore calo nel 2013, con un reddito procapite pari a 16.955 euro (erano 17.337 euro nel 2012).
Per tornare a un livello simile occorre fare un balzo indietro di 27 anni, al 1986.
Chiusa un'impresa al minuto - Tornando alle difficoltà delle imprese, nel 2012 in Italia ha chiuso quasi un'impresa al minuto.
È l'allarme lanciato dal presidente di Confcommercio e Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, in occasione della presentazione della giornata di mobilitazione prevista per il 28 gennaio in cui Rete Imprese metterà a punto un documento di proposte per la prossima legislatura.
Sangalli ha posto l'accento sul fatto che ancora l'Italia si trova in crisi "drammatica, profonda e duratura, una crisi che viene da lontano rispetto alla quale ancora non si riesce a scorgere l'uscita dal tunnel".
"Una crisi - ha aggiunto - che ha colpito e continua a colpire indistintamente tutti i settori e tutti i territori senza fare sconti a nessuno".
Nel 2012 da gennaio a settembre il saldo tra iscrizioni e cessazioni, per quanto riguarda i servizi di mercato, è di -53.234, mentre per quanto riguarda l'artigianato è di -16.912 a fronte di un saldo che nell'analogo periodo del 2011 era stato rispettivamente di -41.347 e di -10.179.
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