Crisi e crollo dell'impero romano d'Occidente

Si può dire che fin dal 160 il territorio dell'impero romano fu invaso da popolazioni barbariche.
Ma è solo dopo il 350 che le invasioni divennero incontenibili e iniziò la fine dell'impero.
Il terribile popolo degli Unni si spostò dalle steppe asiatiche e automaticamente spinse verso ovest quelle popolazioni che si trovavano davanti.
Così Visigoti, Vandali, Goti, Franchi, Burgundi, Sassoni sfondavano le difese dell'impero dilagando in tutto il suo territorio.
Nel 395, allo scopo di difenderlo meglio, fu inevitabile dividere l'impero romano in Occidente ed Oriente.
Ma ormai era tutto inutile: nel 410 Roma fu assediata e saccheggiata dai Visigoti e poi nel 455 dai Vandali.
Roma, non potendo più cacciare via queste popolazioni che progressivamente si insediavano nel proprio territorio, comincia a scendere a compromessi, attuando un'alleanza militare che venne detta "ospitalità".
Man mano però i Barbari crearono nel territorio romano regni indipendenti detti "Romano-Barbarici", l'impero romano perde la sua unità territoriale.
Un'invasione particolalmente terribile fu quella degli Unni, guidati da Attila.
Il loro sfondamento nel Friuli causò la nascita della città di Venezia.
Papa Leone I riuscì a fermarli in cambio forse di oro e argento, ma molto probabilmente essi si ritirarono a causa di malattie che li stavano decimando.
Nel 455 a Roma si presentarono i Vandali, guidati da Genserico.
Essi entrarono e la saccheggiarono.
Anche in questa occasione fu un Papa e non l'Imperatore a tentare di difendere Roma: segno che il papato stava acquistando importanza e l'impero stava declinando.
Nel 476 un capo barbaro, Odoacre, deponeva Romolo Augustolo, ultimo imperatore.
L'impero romano d'Occidente non esisteva più, sopravviverà solamente quello d'Oriente.
Vediamo di capire quali sono le ragioni della caduta dell'impero romano d'Occidente.
Una prima spiegazione la possiamo definire "interna" e prevede corruzione, abbandono delle campagne e conseguente crisi economica, perdita di forza militare da parte dell'esercito, imperatori pazzi e inutilmente crudeli, diffusione di nuove correnti di pensiero come il cristianesimo che predicavano l'amore e la fraternità e non più l'odio e il senso di conquista.
Poi abbiamo una tesi di spiegazione "esterna" che vede la causa del crollo nelle invasioni barbariche, cioè di popoli giovani che si danno da fare per trovare un'esistenza migliore.

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