Croce Rossa esclusa dal bando regionale? Interrogazione a Spacca

Se in periodi normali risparmiare è scontato, in tempi di ristrettezze economiche risparmiare diventa un obbligo.
Un obbligo che, soprattutto quando si parla di sanità e assistenza, per un’amministrazione pubblica è dovere e rispetto del cittadino.
Negli ultimi giorni in più occasioni è emerso che per il servizio sanitario gestito dalla Regione e dall’Asur di Pesaro Urbino sono state operate esclusioni non motivate che vedono la Croce Rossa messa da parte dal bando di assegnazione della prestazione. Per questo, come consigliere regionale dell’IDV, ho presentato un’interrogazione al Presidente Spacca per conoscere se quanto affermato sulla stampa risponde a verità e che cosa intenda fare rispetto a questa chiara violazione di legge.
Il danno eventuale che potrebbe essere stato arrecato è notevole, soprattutto perché ad essere esclusa è una associazione a valenza internazionale come la Croce Rossa, che da sempre svolge servizi di questo tipo.
Un’associazione che in più occasioni ha affermato di voler fornire il servizio, messo in gara, dei trasporti sanitari facendo risparmiare all’amministrazione circa sei milioni di euro l’anno.
Una cifra di tutto riguardo se si pensa ai costi della sanità marchigiana che, non dimentichiamolo, assorbono tre quarti del bilancio regionale.
Se quanto affermato risponde a verità una condotta di questo tipo creerebbe all’amministrazione un danno non indifferente.
Per questo servono spiegazioni che ci si augura giungano tempestive e chiarificatrici.
(leggi l'interrogazione)   Luca Acacia ScarpettiItalia dei Valori

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