CuChulainn, il Mastino dell'Ulster

cuchulainn2.jpg "I do not care if I die today or next year, if only my deeds will live after me"Definito anche come una sorta di Achille irlandese, Cuchulain è il difensore della sua tribù, il capo ideale che non utilizza i suoi poteri se non per il bene del suo popolo.
Egli è una sorta di intermediario tra il mondo degli dei e quello degli umani.
E' il principale eroe delle leggende del ciclo d'Ulster.
Cuchulain visse presso la corte  reale di Conchobar Mac Nessa, a Emain Macha, agli inizi del I secolo d.C..
Si dice che egli fosse figlio del dio Lug; sua madre era Deichtire, la sorella del re Conchobar.
Egli era fisicamente molto diverso dai suoi compagni, piccolo, bruno e imberbe, mentre gli altri erano piuttosto grandi, biondi e barbuti.
Per questo motivo fu, dunque, considerato come uno straniero.
Il suo nome originale era Setanta.
Dopo essere stato educato dal suo padre adottivo Amairgin (o Amorgen), il poeta, lo storico Sencha gli insegnò la saggezza, il guerriero Fergus l'arte della guerra e il druido Cathba la magia.
Egli ricevette anche l'insegnamento della guerriera Scatchach, presso il regno di Alba (Scozia), dove ebbe un figlio dall'acerrima nemica di Scatchach, Aoife, che divenne la madre di suo figlio Connla.
Una delle tragedie di Cuchulain fu quella di uccidere a sua insaputa Connla nel corso di un combattimento.
I furori guerriglieri di Cuchulain erano celebrati ovunque.
I suoi tratti si deformavano, egli poteva trasformare totalmente il suo corpo, i suoi lunghi capelli si drizzavano sulla testa, con una goccia di sangue sulla punta di ogni ciocca, delle fiamme uscivano dalla sua bocca e dalla cima del suo cranio si elevava un getto di sangue nero che poteva raggiungere l'altezza dell'albero di un battello; aveva, inoltre, un occhio profondamente incavato nell'orbita e l'altro protuberante.
Egli brandiva  una lancia, la "gae bolga", con cui non sbagliava mai un colpo.
A causa dei suoi eccessi di furore e del suo grande occhio egli fu paragonato all'eroe vichingo Egill Skallagrimson e anche al dio norvegese Odino.
Quando egli era furioso doveva gettarsi in successione in tre bagni d'acqua fredda per poter ritrovare la calma.
Sedanta ricevette il nome di Cuchulain, o "cane di Culann", quando, all'età di sette anni, attaccato dal ferocissimo cane del fabbro Culann, uccise la bestia tirandogli un oggetto esplosivo nel fondo della gola e facendogli esplodere il cervello.
Quando Culann iniziò a lamentarsi della perdita del suo cane da guardia, Cuchulain propose di rimpiazzarlo fino a quando Culann non [...]

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