Cuma: La grotta della profetessa - Chi era la Sibilla Cumana?

Le rovine di Cuma, la più antica colonia greca dell'Italia continentale, sorgono a una ventina di chilometri da Napoli.
Salvaguardata dalle difese naturali della topografia locale, Cuma giunse a dominare una delle zone più fertili della pianura campana.Al loro arrivo in Italia, nell'VIII secolo a.C., i coloni greci scelsero per stabilirsi questo luogo incantevole. Posto all’estremità nordoccidentale del Golfo di Napoli, in un punto che domina un ampio panorama, questo terreno roccioso di origine vulcanica sembrò loro ideale per costruirvi l’acropoli, che sarebbe stata così difesa da tutti i lati dal mare, dai laghi, dai boschi e dai monti.I resti delle mura della cittadella sono ancora visibili alla sommità, dove sorgeva il Tempio di Giove, in passato punto di riferimento per i marinai.
Le rovine rimaste appartengono a un edificio del V secolo a.C., ricostruito sotto Augusto (27 a.C.
- 14 d.C.) e trasformato nel VI secolo d.C.
in una chiesa cristiana. Chi era la Sibilla Cumana?La Sibilla Cumana era il più famoso oracolo del mondo antico, ma non era l'unica a fregiarsi di quel nome.
Vi erano infatti anche la Sibilla Libica e Delfica.
Chi visitava la Sibilla Cumana in cerca di consigli veniva introdotto, attraverso una galleria in cui si alternavano luci e ombre, al vestibolo antistante la camera interna dell’oracolo.
Scavata nella collina di Cuma, la galleria è illuminata da una serie di pozzi luce che si aprono sul fianco della collina.La visione inquietante di un’indistinta figura sacerdotale, svanente a tratti nell’oscurità, doveva risultare sconvolgente anche per il più coraggioso dei visitatori.
Gli oracoli della Sibilla Cumana erano raccolti in nove libri di profezie che ella offrì in cambio di un enorme compenso a Tarquinio il Superbo, l’ultimo dei sette re di Roma.Al suo rifiuto, la profetessa ne bruciò tre e tornò a proporgli i rimanenti sei, domandandogli ìa stessa somma.
Di nuovo il re respinse l’offerta, e la Sibilla ne distrusse altri tre.
Quand’ella tornò a presentargli gli ultimi rimasti, Tarquinio si arrese e li acquistò.
I famosi Libri Sibillini erano conservati nel Tempio Capitolino a Roma e consultati dal Senato durante le emergenze.
Bruciarono insieme al Tempio nell’83 a.C. Gli oracoli del mondo anticoLa donna sapiente in grado di predire il futuro compare nelle tradizioni di molti paesi, ma nessuna più della Sibilla Cumana fu celebrata nell’antichità.
Già in epoca molto remota alcune popolazioni dell’Asia occidentale si tramandavano sotto forma di versi i [...]

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