Curiosità dell'ultimo giorno

Quale poteva essere l'ultima, ennesima, contraddizione di questa gara? Anche se dire ultima è prematuro perchè comunque mancano ancora un paio di cose alla conclusione dell'avventura Silk Way Rally.
Bene ecco l'ultima chicca ! Il rally si chiama San Pietroburgo - Sochi, giusto? Quindi l'arrivo era, oppure doveva essere a Sochi, giusto? Bè, noi Sochi non l'abbiamo neanche vista, nè attraversata, a malapena sfiorata.
Il rally è arrivato in riva ad un fiume dalle parti di Coyn - sopra Sochi di una ventina di km, e la serata, con la riunione di tutti i piloti, la premiazione, ecc.
si svolgerà a Krasnaya Polyana a 40 km da Sochi!! Che c'è da meravigliarsi? A Sochi, e lo si sa da mesi, se non forse da un anno, c'è il Forum Internazionale dei finanziamenti (o insomma una cosa del genere) e quindi la città è murata nel senso di alberghi tutti pieni, e impegni già per tutte le ore del giorno.
Però noi questa cosa l'abbiamo subodorata ieri e scoperta nella sua realtà, oggi.
Neanche un podio, un passaggio in città per vedere come procedono i preparativi, nulla di nulla! Non sarà per caso anche perchè - per quello che abbiamo potuto vedere allungando il naso durante il trasferimento - a Sochi non c'è proprio nulla, ma nulla, eh !? Stanno costruendo tutto di sana pianta, da zero, e i lavori, bisogno ammetterlo, sono monumentali.
Come l'albergo in cui alloggiamo, bellissimo, mastodontico, che conta 4 anni di anzianità ma sembra aperto ieri.
Sarà uno dei centri logistici delle Olimpiadi invernali del 2014 ma intorno alla struttura è tutto in costruzione, dalle seggiovie agli impianti vari, oltre a scavi enormi di cui ancora non ho scoperto la destinazione.
Menomale che ci possiamo consolare con la visita di Vladimir Putin, già già, proprio lui ! E' venuto ieri sera al bivacco di Maykop, con l'aereo presidenziale (nulla a che vedere con l'Air Force one!) atterrando verso le 20,40 e salutando prima i piloti della Volkswagen e della Kamaz e poi salendo sull'enorme palco e salutando i presenti, con un breve discorso.
Jeans, maglietta bianca e giubotto in pelle, è stato acclamato dal pubblico e dai tanti bambini presenti (erano ballerini in attesa di esibirsi) come si confà con un divo o un cantante rock.
La sua presenza fa capire chiaramente quanto conti Simeon Yakubov in Russia: lo scorso anno ospitò il presidente Medvedev, sempre una sera al bivacco, ed quest'anno è stata la volta di Putin in persona.
Però ! Noi cosa potremmo fare per reggere il confronto se mai un giorno, come sognano in tanti la Dakar dovesse [...]

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