Cyber Security, Paolo Messa: attualità conferma era sharp power

Roma, (askanews) - Paolo Messa, consigliere del Centro Studi Americani, giornalista ed esperto di temi geopolitici, parla ad askanews della nuova guerra (cyber) al potere, raccontata in suo volume presente per Natale nelle librerie dal titolo "L'era dello Sharp Power" edito dall'Università Bocconi.
"Le superpotenze - rileva Messa - si sono sempre affrontate, oltre che sul piano militare, sul piano culturale e della propaganda.
Oggi vediamo un cambio di paradigma che è dovuto al fatto che la tecnologia è entrata nelle nostre vite come mai era accaduto prima.
Quindi potenze come Russia e Cina cercano di aumentare la loro presenza in Occidente utilizzando moltissimo la rete, i cyber attacchi e comunque una capacità nuova, molto più affilata, uno sharp power che è qualcosa di diverso dal soft power per "interferire" o influenzare i nostri processi politici ed economici".
Che evoluzione ci sarà per questa fase di "sharp power"? "E' molto interessante vedere come alcuni casi che abbiamo segnalato, come il ruolo di aziende cinesi come Huawei e ZTE stiano trovando nella cronaca di questi giorni e settimane la conferma significativa.
Di cosa? Che queste aziende rappresentano almeno potenzialmente una minaccia per la sicurezza nazionale degli stati democratici, Italia inclusa.
In modo particolare il nostro paese soffre di una non adeguata cultura della sicurezza, per cui oggi con una tecnologia abilitante come quella 5G che davvero consentirà un uso ancora maggiore dei nostri smartphone e di mille altre applicazioni noi, come paese, abbiamo consentito un ruolo strategico fondamentale e decisivo della Cina.
Mettendo a repentaglio i pilastri della sicurezza nazionale per i casi di spionaggio che oggi sono al centro dell'attenzione.
Mi auguro che il volume possa rappresentare un contributo utile a maturare consapevolezza".
Nel libro c'è anche una intervista a Steve Bannon: "Penso sia interessante perchè esprime un punto di vista che negli Stati Uniti sta diventando mainstream.
Bannon è stato consigliere e stratega di Trump, è uscito dall'amministrazione e rappresenta un pensiero disruptive ma in questo volume ci parla di Russia e Cina, e quello che dice in particolare della Cina come avversario strategico degli Usa e dell'Europa rappresenta un pensiero che oggi viene condiviso non soltanto dall'amministrazione Trump ma anche dal Congresso e dalla parte democratica.
Quindi siamo dentro un periodo molto intenso e difficile, una nuova guerra fredda per molte ragioni, speriamo che resti fredda e non si riscaldi [...]

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