D'ALEMA POLITICO INTELLIGENTE

Nell’intervista al “Corriere della Sera” (1), volendosi segnalare come il “politico intelligente” che molti reputano sia, Massimo D’Alema infila un paio di affermazioni di quelle che potrebbero indignare i minus habentes che votano per Di Pietro.
“Non ci sono scorciatoie, dice: non si esce da una crisi di questo tipo attraverso una soluzione giudiziaria, come può immaginare una certa parte dell’opposizione, o attraverso una campagna moralista e giustizialista”.
Però! diranno le persone serie, inarcando le sopracciglia con stupore ed apprezzamento.
Ma l’intervistato è ancor più audace: “io non credo che ci siano esclusivamente cortigiani perché comunque è una grande forza politica che ha avuto il voto di tanti milioni di italiani”.
Che spirito d’osservazione! Dopo tali incontrovertibili dimostrazioni di acume e di anticonformismo D’Alema si rifà lasciandosi andare ad un’orgia di wishful thinking (il prendere i propri sogni per realtà) e di banale, piatto antiberlusconism...

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