DA GOOGLE ALERT (I NOSTRI AMICI ANIMALI)

04 Marzo 2010 ore 22:06 Stella, la cagnolina che amava i bambini Si chiamava Stella la bella cagnolina della foto.
Era un cane gentile ed amava i bambini.
Con l'amore e la dedizione che solo gli animali riescono a dare incondizionatamente accompagnava i piccoli amici della zona di Via Grasso Finocchiaro a Catania fino alla scuola G.Verga e all'uscita li aspettava scodinzolante, con gli occhi verdi luminosi e felici.
Tutto questo fino alla mattina del 2 marzo, quando un uomo alla guida di un'auto lanciata in pieno centro cittadino a 80 km all'ora l'ha investita, senza cercare neppure di scansarla pur avendola vista bene riposare vicino alla fontana.
Stando alle testimonianze dei cittadini accorsi in soccorso del cane ormai morente, l'uomo avrebbe inveito contro chi ha cercato di fermarlo perché si rendesse conto del male fatto, urlando parolacce e che non gli importava niente di un cane randagio.
L'uomo è andato via con la sua auto, ma i residenti della zona hanno preso il suo numero di targa e denunciato l'accaduto, nella speranza di una severa punizione da parte della legge per tanta cattiveria .
A raccontarci questa storia, con la commozione nella voce, è una delle insegnanti della scuola G.Verga, responsabile del progetto di sensibilizzazione verso gli animali chiamato "Una zampetta sul mio banco", Gabriella Barchitta.
"Il tizio che ha investito Stella - racconta - dovrebbe sapere che da due giorni tutti i bambini della zona piangono per la scomparsa della loro amica, che i residenti si sono rivolti alle associazioni di tutela degli animali per ottenere giustizia e che in una città in cui le Asl ci chiedono di attenzionare il problema dei randagi, facendoli diventare dei "cani di quartiere" accuditi e ben tenuti, quando questo si realizza come nel caso di Stella, non è facile accettare la totale mancanza di rispetto per gli esseri viventi che purtroppo qualche catanese dimostra ancora di avere".
Stella era un vero "cane di quartiere", pulita, ben nutrita, sterilizzata e con il collarino al collo e se di giorno faceva compagnia ai bambini nei loro giochi, la sera andava a dormire a casa di una signora, che non la teneva con sé tutto il tempo solo per non rubare la gioia di una compagna così speciale ai piccoli della zona.
Dire che ne sentiranno tutti la mancanza non è retorico e quando la professoressa racconta che i bambini la aspettano da ieri per sapere se è riuscita ad avere giustizia per il loro cane, per un attimo ci si sente impotenti e tristi.
Cerchiamo ogni giorno di dare l'esempio ai bambini, di [...]

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