DALL'ALTRA PARTE DELLO SCHERMO

Ho spento i colori del mio tempo, per annerire questa grigia realtà.
relegando i miei giorni ad una istituzione senza vocazione.
Spesso ci si sente di troppo, senza vie d'uscita, ad ingannare le ore, lente, di una giornata che avverte il dolore, la fatica, prima che giunga la sera, a suggellare la mia inadeguatezza, e sparire dietro a troppe sigarette, sbirciando la tv, scrivendo qualcosa, pensieri nefasti che mi toccano da vicino, sfiorando il dolore, la solitudine, il bisogno di farla finita o vivere ,, contrariato da scelte che non accetto, al relativo spettro affaccendato del nulla, dentro braccia da cui non sono più tornato, smarrito, atipicamente radicato nel fondo, sguazzo nella mia follia, sedato e adagiato, da un costante assenteismo totalitario.
Mi senti? C'è qualcuno dall'altra parte, che avverte questa sofferenza interiore, paura, fobia quotidiana? C'è qualcuno che ha smarrito la strada, come me, dentro me ..
? Ma nessuno risponde, e i miei prologhi contestano rotture mai arrivate al dunque.

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