DANILO DOLCI E GERMANO BONORA

Da: La Stampa, 2006, di Giorgio Boatti su Danilo Dolci e Germano Bonora.
Ai membri di AMICI DI DANILO DOLCI Sereno Dolci 28 novembre alle ore 17.18 Rispondi LUOGHI COMUNI L'Omero dei poveri cristi Il messaggio civile di Danilo Dolci, le lotte contadine nella Sicilia Anni 50 e la scelta della non violenza A mezzo secolo dal clamoroso processo che a Palermo vide DANILO DOLCI e un manipolo di suoi coraggiosi amici trasformarsi, da imputati, in accusatori del vergognoso malgoverno che manteneva in miseria e negava il lavoro alle genti delle localita' siciliane dove DOLCI aveva avviato la sua opera di intervento sociale, giungono alcuni libri che aiutano a non dimenticare.
Sulla feconda militanza civile e sull'opera educativa svolta dal carismatico DANILO DOLCI si sofferma Germano Bonora, un suo collaboratore attivo come insegnante nel Cilento, con due libri: DANILO DOLCI.
Testimonianze di ieri e di oggi pubblicato da Kurumuny edizioni (Calimera- Lecce, pp.
188, e18) e Attualita' di DANILO DOLCI, Omero dei poveri cristi, Edizioni Maieutiche Agropoli (pp.
124, e10).
Ancora piu' mirata e' l'iniziativa de "l'ancora del mediterraneo" che manda in libreria Perche' l'italia diventi un paese civile.
Il libro, introdotto da Goffredo Fofi ,che fu a fianco di DOLCI nel quotidiano impegno e nelle battagliere " giornate di Partinico", raccoglie testimonianze e resoconti relativi ai giorni di lotta del febbraio 1956, che portarono all'arresto del militante pacifista e, di li' a poche settimane, al dibattimento giudiziario che vide un completo rovesciamento delle parti.
Ma procediamo con ordine.
DANILO DOLCI (1924-1997), non ancora trentenne, nel 1952 giunge in Sicilia e, proprio nelle localita' di Trappeto, Partinico, Balestrate, dove aveva vissuto e lavorato il padre, inizia la sua coraggiosa impresa di rinnovamento civile.
Quel territorio, alle spalle del golfo di Castellamare, e' devastato dalla miseria e dalla poverta'.
Solo pochi anni prima queste localita' hanno fatto da sfondo alle terribili imprese di Salvatore Giuliano con le bande del separatismo siciliano, giocato contro il movimento contadino per l'occupazione delle terre.
La scelta di DOLCI e' quella della piu' totale non violenza.
La nonviolenza pero', per DOLCI, non vuol certo dire rimuovere o spegnere le conflittualita' originate da una realta' sociale spaventosa: si pensi che a Partinico, nel quartiere Spine Sante, su 330 famiglie residenti solo 11 hanno l'acqua in casa.
La disoccupazione regna sovrana e il ricorso alla violenza, gia' incoraggiato dal banditismo e poi dalla [...]

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