DANNO BIOLOGICO DA INFARTO

DANNO BIOLOGICO DA INFARTO: IRRILEVANZA CONCAUSE PREESISTENTI
 
Cass. sez. lav., 5 novembre 1999, n. 12339 - Pres.  Delli Priscoli - Rel.  Mercurio - P.M. Mele - Ric.  Rasile - Res.  Ansaldo Spa
 
Rapporto di lavoro - Dirigente - Demansionamento e forzata inattività - Infarto - Danno biologico - Risarcibilità - Concausa naturale non imputatile - lrrilevanza
 
Il dirigente che, a seguito di demansionamento e forzata inattività, subisca uno stress psicofisico con conseguente infarto, ha diritto al risarcimento del danno biologico, nell'intera misura quantificata; né, a circoscrivere la responsabilità datoriale, rileva l'esistenza di una concausa naturale antecedente (aterosclerosi coronaria genetica), in quanto una comparazione del grado di incidenza di più cause concorrenti può instaurarsi soltanto fra una pluralità di comportamenti umani colpevoli, ma non già tra una causa umana imputabile e una concausa naturale non imputabile.
 
1. Con il primo motivo il ricorrente, denunziando «viol...

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