DEL LITORALE SUD DI SIPONTUM - MISCELLANEA DELLA HISTORIA DI SIPONTO E MANFREDONIA - CONOSCERE IL TERRITORIO E LE LINEE ESSENZIALI DELLA STORIA

Il litorale si presenta sabbioso ma con un movimento di acque marine sotterranee che partono dall'area litorale archeologica non conosciuta, in quanto non alcuno vi sca- verebbe per trovare abitazioni e reperti ( ripartendo dal- l'area a ridosso sud e sud-est della Basilica di S.Maria e del Candelaro  ( che doveva attraversare la civitas di Sipontum ) Maggiore di Siponto, se l'area ha assunto da più di qualche millennio la sua realtà naturalistica, dove  le stesse acque dei movimenti marini sotterranei, frasta- gliano buona parte del boscheto di Sipontum, in effetti relativamente giovane rispetto al 1800 e del tutto inap- propriato alla vegetazione dell'antica riserva reale ante- cedente la colonizzazione più a sud delle terre di Sciali, or quando  quel territorio ne era detto pur dei territori boschi- vi viciniori "delle terre incolte " ( ancora nel primo 1800 i boschi naturali di Sipontum giungevano a ridosso delle pro- prietà terriere Capparelli ) e da Sciali al sito di Sipontum  si estendevano terre per lo più paludose ed estensioni di canneti, a est i boschi naturali della macchia mediterranea ( ma in seguito, con la istituzione del Regio Ministero delle Bonifiche, istituito da re Ferdinando II, ne iniziarono i lavori di bonifica per interessamento del Barone di Zezze, ( ovvero l'attuale Zapponeta ...
e del di cui  barone si diceva avesse avuti nobili natali dalla stirpe stessa ferdi- nandea di re Ferdinando IV, detto il re delle cento e più di mille battaglie per le guerre a bivacco ) e del sindaco di Manfredonia, il Conte Gianbattista Tommaso Giordani, uomo di lettere e liberale, politico  e Carbonaro ), lavori, tuttavia, in gran parte completati solo agli inizi del secolo scorso (1900) dall'istituzione del Ministero della Bonifica.
Buona parte delle terre incolte appartevevano ai De Sangro e ai Granatieri De Sangro e alle famiglie nobili di Manfredonia ( tra cui  Cessa,  De Florio, Frattaruolo, a cui ne subentrarono  a fine secolo 1800 i d'Onofrio ), ma quasi i 2/3 delle terre incolte  appartenevano alla mano morta ( Ovvero all'arcidiocesi e al diritto di Sancta Romana Hecclesia e alle opere di S.
Camillo De Lellis ).
A seguito dell'assassinio del giudice ed eminente medico Ferdi- nando De Sangro ( principe e della sua nobile consorte Maria Eleonora - 1869)  il principe e conte Giovanni Granatieri De  Sangro ( fu barone e il quale vantava i diritti di Duca, scrive va il suo diario passato alla storia come " Il diario del vecchio Garibale ", ovvero la continuazione [...]

Leggi tutto l'articolo