DENTRO IL ROMANZO

Questa selvaggia natura, si beffa di me, della mia inconcludente instabilità, retorica promessa e sparsa senza cenere, alla maldicenza oscura, vigliacca intaccatura della carne, dentro cuori ancora da piegare, sono il testimone scomodo della vita, osservatore precario, intersecato in vecchi rimorsi, e bontà senza filo, accetto mio malgrado di sopperire la causa, di mascherare il gioco, di appellarmi solo alle mie parole, come scudo, come solo punto di forza, difesa ..
Badare solo a me stesso, alle mie allettanti proposte, a questa ruggine equivoca, mai ballerina, mai sanguionosa ..
una non virile mossa in virtù del passato, di tutti quegli attimi che non ho smesso di credere, di essere comunque presente attraverso un ricordo, un istante felice ..
Ora, in questa anteprima della mia missione, accenno solo una piccola bozza, e vado via, in punta di piedi, a cominciare il mio romanzo, quello che ancora devo vivere ..

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