DI STORIA, ARTE, E MENZOGNA

Ho bisogno di essere inetto,
di giudicare senza razionalità,
di muovermi apertamente su circostanze nuove ...
La storia, condanna a priori,
gli uomini, del resto, non hanno buona memoria,
nel ricostruire situazioni di secoli or sono.
Io vivo ancorato al mio secolo,
mai dimentico del precedente,
dei ricordi,
di quei fiumi devastanti di cimiteri, razze,
civiltà e violente epoche di piacere,
ove razionicio e timore,
stringevano patti di fiera consuetudine.
Oggi lotto per turbare l'inevitabile,
per nutrire bestie meno acerbe,
per sentire ancora,
il fiato del nemico sul collo,
la collera senza vento,
di colui o colei che vince,
perdendo un pezzo determinante di sé,
relegando migliaia di vittime,
alle ragioni degli storici,
stolti e ipocriti condottieri di informazione.

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