DIBATTITO SUL FABBISOGNO ENERGETICO DEL NOSTRO PAESE

     Recentemente, anche a causa del caro petrolio, sta sempre più prendendo campo in Italia un acceso dibattito sulle fonti di energia rinnovabile, che è anche diventato argomento di seria discussione anche a livello politico. La situazione in cui versa lo sfruttamento delle fonti di “energia verde” nel nostro paese, è veramente disastrosa.
     Si pensi che sommando tutti i quantitativi di energia ottenuti dalle fonti rinnovabili raggiungiamo a mala pena il 20% del consumo energetico nazionale: il 15,6% si ottiene dall’idroelettrico, l’1,8% dal geotermico, l’1,5% dallo sfruttamento delle biomasse e dei rifiuti, lo 0,5% dall’utilizzo del vento, e pensate! Una percemtuale veramente ridicola è la voce che fa capo alle diverse tecnologie solari, proprio noi siamo considerati il paese del sole.
    In Germania che ha notoriamente un clima più inclemente rispetto a noi, viene sfruttato il sole in modo molto più massiccio, e quindi rappresenta per noi un esempio da seguire, sembra incredibile ma vero!      Il resto del consumo energetico nazionale viene soddisfatto: dal petrolio, dal carbone e dal gas naturale.
E comunque il petrolio, in questa classifica fa la parte del leone, con la relativa e sempre più salata bolletta che il nostro paese deve pagare alle nazioni fornitrici.
     In questo scenario sconfortante, l’Italia si è impegnata negli scorsi anni con l’Unione Europea ad aumentare entro il 2010 di 5.000 megawatt il quantitativo di energia ottenuta dalle fonti rinnovabili.
     Se la nostra nazione onorerà tale impegno, si riuscirà con le fonti pulite a coprire il 22% del consumo energetico.
Ma per raggiungere questo obiettivo, comunque limitato, l’Italia dovrà compiere uno sforzo titanico negli investimenti.
     Il quadro finanziario non è assolutamente incoraggiante.
Al momento la quasi totalità degli investimenti nei rinnovabili sono forniti dall’ENEL, per cui bisognerebbe aumentare la fetta dell’intervento privato per raggiungere quota 10 miliardi di euro che rappresenterebbe una somma rilevante e che molto probabilmente ci permetterebbe di onorare l’impegno.
     Ma per l’affermazione delle fonti di energie rinnovabili nel nostro paese, oltre che  un problema finanziario, si deve affrontare anche un problema sociale.
Molto spesso le comunità locali nelle quali si devono installare degli impianti sono riluttanti se non apertamente avverse.
     A smuovere le acque nel mare già agitato del dibattito sull’approvvigionamento energetico vi è [...]

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