DISTANTI E DIVERSI Ipotesi di un monocolre grillino (con tecnici mattarelliani), sostenuto, "distanti e diversi", dal Pd. Una follia?

Forse non è vero, come ha scritto qualcuno, che quando “Un Salvini incontra un Renzi, il Salvini è un uomo morto”, ma qualcosa di grave (per il Bullo) succede. Voleva votare subito per incassare i consensi strappati a colpi di razzismo e di paure diffuse, ha tentato un blitz e non ha ottenuto niente.
Non solo. Si è scoperto che si può governare anche senza di lui. Lo si può lasciare in panchina, fra un mese il Papeete chiude e lui dovrà trovarsi una location invernale, dove giocare a briscola con i suoi amici e bere vino rosso. In attesa di essere spedito a casa (ma quale?).
La formula, che qualcuno (Ferrara) ha ripescato, è di origine ovviamente andreottiana: distanti e diversi.
Il Pd cioè potrebbe appoggiare un monocolore grillino (rinforzato da fior di tecnici suggeriti da Mattarella), lungo la linea del “distanti e diversi”, ma controllando giorno per giorno quello che succede. In pratica il Pd, pur senza farne parte, terrebbe al guinzaglio il governo.
Una soluzione del gener...

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