DIVENTO DI VENTO, DAL BLOG ALLA CARTA

Stasera presentazione del libro di Carlo Versè.
Liaci: “La sua poesia è l’esperienza di vita vissuta tra il sogno e la realtà” Presentato Sabato scorso, presso la Sala delle Scuderie in una atmosfera di altri tempi del Castello di Sannicandro di Bari, l’ultimo lavoro del Poeta- Informatico Carlo Versè, ha riscontrato un giudizio a dir poco positivo, dalla critica e dal consenso di tutti.
La seconda tranche, oggi, lunedì 15 Settembre alle 18.30 presso il Salotto letterario De Gennaro a Bitonto, città natale della prefattrice Marilena Liaci.
In un mondo dominato da una ricerca scientifica in grado di indagare gli angoli remoti dell’universo, nell’infinitamente piccolo come nell’infinitamente grande, in una società drogata da una comunicazione pervasiva quanto inaffidabile, è alla poesia che ci si continua a rivolgere per interrogare la vita, per dare voce e fiato all’emozione, per cercare la bellezza del mondo attraverso la potenza evocativa della parola.
La poesia continua a percorrere le strade solite della carta stampata o a cercare le vie nuove della rete, degli sms, dei monitor bluastri del computer, nel tentativo inesausto di assolvere il suo compito di cantare l’anima e dire la verità del cuore, non a caso il lavoro di Versè prima di essere pubblicato su carta stampata lo era già in Internet in quel blog dei poeti splinder.com.
Carlo Versè tutto questo lo sa bene e “Divento di vento” (SECOP Edizioni), la sua raccolta di poesie e prosa  ne è testimonianza.
Ancora una volta la poesia riesce a dipingere la realtà e il poeta  ne mantiene i pennelli non rinunciando alla vita reale: egli è un uomo che si aggiunge agli altri uomini, riassume l’anima e la propia conoscenza, fa esistere i suoi segreti, costringendoli dall’anonimo alla persona.
Scrive la bitontina Marilena Liaci, la prefattrice dell’ultimo lavoro di Versè: “Nel contatto  con le poesie e le prose di Carlo riecheggia tutto il suo universo poetico; quell’universo permeato di struttura striatura tra vita vissuta e quella sognata.
Pertanto la sua poetica non è soltanto una sensazione intellettuale: è l’esperienza di vita vissuta tra il sogno e la realtà, sfumata da levigate passioni concrete o appena idealizzate”.
Carlo Versè sfida il tempo che passa, lo scorrere dei giorni, nei quali si rendono manifesti il dolore e la sofferenza, l’inquietudine ma anche la voglia di lotta, di non arrendersi magari mutando la propria forma in due forze: il mare e il vento.
“Diventare di vento” non è per nulla [...]

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