DOMENICO LUCANO: una fiction girata a Riace dal vivo tutti i giorni

L'nfamia è la peggiore delle condanne. Quella seria non quella sacrilega dell'onore, intendo. E la Calabria ne è vittima esistenziale dai tempi delle calende greche. E quel che più rode è che il peggiore nemico del calabrese è il calabrese stesso.
Ovvio che l'Italia quando trova moju scava fundu. E così quel che di buono c'è ce lo condannano. Non è che lo accusano e basta. Lo condannano, cazzolina!
Ma senza prove, mi domanda un ragazzino, come si fa a capire che uno è colpevole oppure no?
Chi ha colpa sono i valori, la dignità, la moralità. E allora giù con i bastoni. Queste cose qui danno noia. Portano le genti alla rivoluzione e destabilizzano il potere. E allora vanno distrutte. mandate a farsi fottere, nella sostanza dei fatti.
Domenico Lucano, un metro e mezzo di Calabria circa, è  personaggio di seconda battuta, che diventa però, e  inconsapevolmente, protagonista di una favola che a Riace, e badate bene, non ha scritto lui per primo, ma è stato Ararat. Un vascello carico di uomi...

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