DON'T BREAK MY HEART

Io passo sempre di li, e ci passo di corsa, d'estate e d'inverno, con la mia bicicletta.
Anche ieri.
E' un borgo stretto stretto, costeggia un alto muro che protegge quello che un tempo era il giardino del Convento di San Paolo.
Un convento di clausura, famoso per splendidi affreschi del Parmigianino.
Passo di li perché l'edera scende scomposta dal muro sbrecciato e l'enorme cancello sempre chiuso mi fa pensare ad un posto incantato.
Per entrarci bisogna passare dall'interno dell'ex convento.
Non ci vado mai, m'accontento di guardarlo e di immaginare il silenzio e la vita di ieri.  L'ho vista accovacciata per terra, come una bambina teneva la testa fra le braccia ed era talmente esile che tutto, braccia e testa veniva quasi nascosto fra le gambe.
Si capiva che piangeva perché il suo corpo piangeva, la schiena, i sottili capelli biondi raccolti a coda di cavallo.
Accanto a lei una borsa arancione porta pc e un sacchetto, nient'altro.
Ho frenato d'un colpo e la ruota di dietro s'è alzata, ho messo giù i piedi e son rimasta così, a cavalcioni della mia bici, vicina, ma distante.
Chiedendole perché piangesse, se potevo fare qualcosa per lei, se si sentisse male, ho cominciato ad accarezzarla per cercare di calmarla.
Piangeva e la sua pelle diafana era tutta punteggiata di rosso, come solo a quelli che han la pelle trasparente ho visto accadere.
Le mie carezze prolungate han sortito un certo effetto, dopo aver concesso alla sua testa di offrirsi al mondo, ha cominciato a raccontare:...
un uomo ...
non mi rispetta ...
Ma dove vivi, con lui? ...
si ...e non puoi mandarlo via? ...
no ...
non lo so ...
Senti.
Non puoi farti trattare male, non puoi stare così male per un uomo.
La disperazione va bene se perdi il lavoro, se sei ammalata, ma per un uomo, no.
Non farlo, non permettere a nessuno e a te stessa di ridurti così.
Dovevo sentirmi molto saggia mentre accarezzandole il viso, le dicevo queste cose.
Ero serena, altri l'avrebbero buttata sulla battuta salace.
Le avrebbe fatto solo male.
Il sorriso di una con i capelli quasi grigi, potevo essere sua madre ne sono quasi certa, l'ha rassicurata: dai, alzati.
Non stare li in terra, asciugati gli occhi.
Pensa a cosa fare.  Sei buona ....
sei buona, mi ripeteva mentre riprendendo il sellino me ne andavo via.
Non so dove sia andata lei.
(ascolta)

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