DON GNOCCHI PROCLAMATO SANTO

CRONACA 26-10-2009 DON GNOCCHI PROCLAMATO SANTO IL PAPA COLLEGATO CON MILANO Con lo scoprimento dell'urna contenente il corpo e deposta sul sagrato del Duomo di Milano, Don Carlo Gnocchi è stato proclamato beato davanti a più di quarantamila persone.
Letta la formula di beatificazione, firmata dal Papa, oltre all'urna che contiene il corpo di Don Gnocchi, è stato anche scoperto lo stendardo con l'immagine del sacerdote appesa sopra il portale del Duomo.
In piazza, tra le autorità, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
PIAZZA DUOMO IN COLLEGAMENTO CON SAN PIETRO Piazza del Duomo ha accolto con un lungo applauso il collegamento con piazza San Pietro da dove il Papa, oltre alla benedizione, ha ricordato la figura di don Carlo Gnocchi.
L'urna con il corpo di don Gnocchi ha poi lasciato piazza del Duomo portata a spalle dagli alpini che hanno intonato 'Signore delle cimè, una delle canzoni della tradizione alpina.
"ACCANTO ALLA VITA, SEMPRE" «Accanto alla vita, sempre»: Benedetto XVI ha fatto proprio il motto della beatificazione di don Carlo Gnocchi, rivolgendosi direttamente questa mattina, dopo l'Angelus, alle migliaia di fedeli presenti in piazza del Duomo, a Milano, per la cerimonia solenne, grazie ad un collegamento in diretta.
Di don Gnocchi, papa Ratzinger ha ricordato l' attività di educatore, e la tragica ritirata di Russia che accompagnò in veste di cappellano degli Alpini.
Scampato «alla morte per miracolo» - ha ricordato il pontefice - «progettò di dedicarsi interamente ad un'opera di carità».
«Così - ha aggiunto - nella Milano in ricostruzione, Don Gnocchi lavorò per 'restaurare la persona umanà, raccogliendo i ragazzi orfani e mutilati e offrendo loro assistenza e formazione.
Diede tutto se stesso fino alla fine, e morendo donò le cornee a due ragazzi ciechi».
La Fondazione che porta il suo nome - ha sottolineato il Papa - è «tuttora all'avanguardia nella cura di persone che necessitano di terapie riabilitative».
«Mentre saluto il Cardinale Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, e mi rallegro con l'intera Chiesa ambrosiana - ha concluso Ratzinger - faccio mio il motto di questa beatificazione: 'Accanto alla vita, semprè».
"A NESSUNO MANCHI IL NECESSARIO PER VIVERE CON DIGNITA'" Nessuno deve rimanere privo «del necessario per vivere» e tutti debbono poter «condurre un'esistenza degna dell'essere umano»: lo ha detto il Papa all'Angelus, riferendosi ai problemi dell'Africa, richiamati in questi giorni dal Secondo sinodo speciale appena concluso [...]

Leggi tutto l'articolo