DOVI VUOLE ARRIVARE LI DOVE NEPPURE ROSSI E' ARRIVATO...

Melandri e Rossi sono solamente due delle "vittime" più illustri della Ducati in MotoGP...Tra i "puniti" troviamo anche grossi calibri come Capirossi, Bayliss, Checa e Gibernau...
La nuova sfida di Dovizioso, secondo il manager di Tech3 Poncharal che lo ha gestito nel 2012, sarà quella di riuscire a far meglio di tutti questi piloti che invece hanno fallito.
Secondo il francese la cosa che più eccita Dovizioso, pur sapendo della durezza dell'impresa, è dimostrare  che con il suo metodo di lavoro e con il suo talento i risultati arriveranno per questo non ha fretta di stupire le persone con giri e tempi...
Dovizioso è molto motivato perchè dopo un ottimo 2012 si aspettava di prendere il posto di Spies con la Yamaha Factory (oggi di Rossi), è andato in Ducati con il chiaro compito (più volte rimarcato dallo stesso Andrea) non di vincere ma di fare meglio di Rossi.
I risultati, al momento per quanto interessanti, non parlano ancora di competitività quanto di una progressione che ha portato il distacco dai 2 secondi di Sepang a poco meno di un secondo a Jerez.
Il Dovi a volte da fuori potrebbe sembrare "eccessivo" e per certi versi arrogante, in realtà tutti i piloti lo sono, tutti si credono i più forti ed è giusto così, nel loro mondo la differenza tra "bravo" e "scarso" è questione di decimi se non di millesimi non si può regalare nulla al proprio avversario, neppure la speranza, neppure un intervista o una dichiarazione.
Quello che cambia, tra pilota e pilota, è la capacità di "nascondere" o meno le proprie caratteristiche dietro un sorriso o una battuta.
Per questo abbiamo piloti alla Rossi e piloti alla Stoner ed in mezzo a loro due tutto il motociclismo da quando è nato a livello di carattere.

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