DUCATI HA SOTTOSTIMATO STONER: ROSSI E MELANDRI PIU' PAGATI DI CASEY

Che Casey Stoner avesse un buon rapporto con il suo team è chiaro dal fatto che lo ha voluto in Honda-HRC, che al contrario avesse un pessimo rapporto con i manager Ducati è un dato che sta emergendo nelle ultime settimane grazie ad alcuni interessanti dettagli.
Stoner, per una qualche ragione, è sempre stato sottostimato dalla Ducati.
Arrivato in sordina nel 2007 e senza nessuna pretesa a sopresa è diventato campione del mondo.
Questo non gli valse però un aumento importante di ingaggio, addirittura Marco Melandri (secondo fonti interne a Ducati) strappò con la Casa bolognese un ingaggio migliore e questo fece andare su tutte le furie Stoner.
L'australiano non è mai stato legato al denaro (lo dimostra l'aver rifiutato un offerta di 15-20 milioni di euro per il 2013 da parte di Honda-HRC) ma da professionista e da campione del mondo ha preso male che un pilota appena arrivato potesse prendere il posto come leader all'interno del team.
Tutti sappiamo poi come è andata la stagione di Melandri.
La storia però si è ripetuta.
Con Stoner in rosso la Ducati cercò Jorge Lorenzo offrendo allo spagnolo una cifra ben più alta dell'ingaggio di Casey.
A quel punto l'australiano maturò l'idea di lasciare la Casa di Borgo Panigale in rotta con lo staff dirigenziale che ha sempre sottostimato il potenziale del Canguro Mannaro.
Ironia del destino l'ingaggio di Rossi è stato ancora più elevato dell'offerta fatta a Jorge Lorenzo e dell'ingaggio di Melandri e al pari del ravennate l'avventura di Valentino è stata una "disavventura" più che altro.

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