DUE PAROLE SULL'IMBECILLITA'

Sebbene in certe condizioni anche gli intelligenti talvolta si comportano da cretini (il contrario è ovviamente impossibile anche se per un breve lasso di tempo lo si potrebbe anche credere) penso che non sia molto difficile distinguere una persona intelligente da un imbecille.
Detto questo è indubitabile che Internet abbia amplificato e diffuso il pensiero (pensiero?) di tanti che altrimenti si sarebbero parlati addosso o in un ristretto contesto sociale.
Ed è altrettanto indubitabile che la presunzione dei cretini ha avuto la possibilità di sfogo sui social, ma del resto lo strumento non consente di separare gli imbecilli, perché purtroppo l'intelligenza e la conoscenza non salgono in superficie come l'olio sull'acqua ma formano un miscuglio indistinto dal quale è molto difficile estrarre perle di buon senso.
Aver dato strumenti così potenti a "legioni di imbecilli" come li definiva Umberto Eco, è come permettere di scorazzare con le Ferrari a chi è senza patente con il rischio di danneggiare cose e persone, mentre nel web il pericolo più grave è che non si riesca più a distinguere la verità dalle panzane e dalle fesserie, perché tutto è rimescolato in un torbido e confuso vociare, come se il rumore di fondo fosse così alto da rendere inintelleggibile ogni pensiero anche illuminato.
Naturalmente non è colpa di Internet o della Televisione se sono usati male o usati da persone incompetenti o idiote.
Purtroppo la cultura spesso non procede di pari passo con la tecnologia, così a volte chi se ne impossessa non risulta all'altezza del mezzo, che, se usato male, invece di far progredire l'utenza, provoca solo regressione.
In questo senso sono d'accordo con chi afferma che gli imbecilli sono più pericolosi dei malviventi perché, specie se ottengono posti di rilievo, possono danneggiare molte più persone di un delinquente.
Certo i delinquenti imbecilli sono il massimo della disgrazia che ci può capitare, ma è proprio tra queste persone malvage che purtroppo è presente in dose statisticamente più elevata il seme dell'imbecillità, visto che da una persona intelligente che umilmente approfondisce le sue conoscenze è più facile trovare persone che non hanno bisogno di diventare malfattori per realizzarsi, anche perché maturano convincimenti molto più civili.
Detto questo trovo allarmante come si possano oggi diffondere bugie e bufale colossali senza nessun controllo, come si possa dare patenti di attendibilità a personaggi vari che sono del tutto privi di una qualsiasi conoscenza anche superficiale [...]

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