Da Belluno in linea Andrea Ferrazzi

di Andrea Ferrazzi* Mi farebbe piacere creare un filo diretto tra noi "Unesco-scettici".
Mi pare di capire che nelle vostre magnifiche isole c'è già un crescente sentimento ostile verso questa patacca che è il riconoscimento a Patrimonio dell'Umanità.
All'ombra delle Dolomiti, invece, la sbornia non è ancora passata.
Sono poche le voci che si permettono di sollevare qualche perplessità in merito.
News Belluno è una di queste.
Le altre, quelle dei politici, si sono affievolite dopo che c'è stato l'atteso riconoscimento: a quel punto, tutti sono saliti sul carro del vincitore e nessuno si è più permesso di criticare, riflettere, ragionare, raccontare quel che accade altrove.
E dire che è già in atto un gemellaggio tra Lipari e il Comune di Auronzo, voluto da un'amministrazione di centrosinista come di centrosinistra era la giunta provinciale promotrice della candidatura.
Un caso? Ma certo.
Peccato che quella giunta provinciale sia stata bocciata dagli elettori, nonostante il successo dell'Unesco.
In ogni caso, vorrei davvero raccontare ai bellunesi quel che accade da voi.
Magari qualcuno aprirà un po' gli occhi.
Restiamo in contatto, avviamo anche noi un "gemellaggio" mediatico tra Eolie e Dolomiti.
*Direttore News Belluno Caro collega, L'idea del ns.
gemellaggio mediatico dai quasi due estremi d'Italia dimostra la voglia incondizionata di chi vive di inchiostro&strada.
Il punto focale per noi che al Sud viviamo e di Sud dovremmo continuare a vivere è che abbiamo creduto ciecamente a tutto quello che ci è stato calato dall'alto e che ancora non è finito.
Oltre all'anima ci stanno distruggendo tutto, dall'ospedale ai 4 posti di lavoro rimasti, dai trasporti marittimi al Museo, dalla voglia di creare il Parco delle Eolie al mega porto turistico.
Intanto le strade, le fognature, i borghi crollano e giornalmente gli eoliani per vivere devono creare comitati.
Fino a quando? L'Unesco è arrivato, ha fatto, ha detto e saluti&baci.
Non è colpa dell'Unesco, qui ancora non si è maturi forse per vivere sotto protezione ambientale, che costa ad ogni livello e gli eoliani purtroppo non sono ancora preparati al sacrificio economico che comporta.
Dal sole libero delle Eolie un grande saluto a Te ed ai Tuoi lettori, ricordando che le nostre voci sono il vero "Patrimonio dell'Umanità".
(bl)

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