Da Berlino in linea Gilormino Casali

Caro direttore, vorrei ringraziare il caro amico, Bartolino Ferlazzo e il signor Giancarlo Baldanza, il primo per il magnifico articolo scritto con precisione, il signor Baldanza, per il bellissimo video, bravi! Con le vostre parole e il video, mi avete portato 68 anni indietro.
Anche se avevo 4 anni, ricordo poco di quel giorno.
Io come sempre ero con la mia povera nonna, la tipica nonnina, vestita di nero e l'eterno "maccaturi in testa".
Mio zio (Tommaso Mannello) era sarto, faceva le divise per i Carabinieri e per i liparoti, non avendo piú stoffa, doveva partire per comprare: stoffa, cotone, bottoni e tutto quello che serve a un sarto.
Doveva partire quel maledetto giorno.
Finito di mangiare ci salutó tutti e si avvió verso Marina Corta.
Noi guardavamo dal terrazzo (sotto il castelo), a quei tempi c'erano le famose "barche rollo".
Il mare poco agitato, e come tutte le mamme, mia nonna era preoccupata.
Il Santa Marina partí verso Vulcano e poi verso Milazzo.
Mia nonna, io e le mie zie, andammo dentro, e si parlava che era pericoloso, per andare a Milano durante la guerra, non ricordo quanto tempo era passato, ma sentimmo un gran boato, prima che mia nonna uscisse nel terrazzo disse: u Santa Marina!!! Quando guardammo verso l'orizzonte, e abbiamo visto una grande fumata nera, in tempo di minuti, Marina Corta era piena di gente a gridare: u Santa Marina affunnaru!!! Mia nonna io e altri di famiglia scappammo verso Marina Corta, tutti gridavano, piangevano, la mia povera nonna, non sapeva cosa fare.
Ad un tratto, da Marina Lunga abbiamo visto, il piccolo motoscafo del "Genio Civile", una piccola imbarcazione, ma il mezzo piú veloce nell'isola.
Nel frattempo quasi tutti i pescatori, avevano messo le loro barche a mare, per andare a prestare i primi aiuti.
Anche mio zio "Gaetano Mannello", fratello di mio zio "Masino" uscí con la famosa "Palamitara, u tri pipi" a sei remi, per andare a prestare aiuto ai naufraghi.
Molte barche rientravano portando persone che riuscirono a salvarsi, fra i famigliari, con lacrime di gioia si abbracciavano contenti, il piccolo motoscafo, portò molte persone a terra.
Mio zio "Tanino" tornó a tarde sera, mi ricordo che non aveva voce, perché gridava forte, Masino, Masino!!!  Ma nessuno rispondeva a quella voce straziante.
Mio zio Tommaso Manello fu ingoiato dalle acque all'etá di 29 anni!!! E con lui molti altri!!! La mia "piccola" nonna l' l'hanno portata quasi sulle braccia, perché non aveva piú la forza di camminare per il dolore di avere perso per sempre quel giovane figlio!! [...]

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