Da Dostoevskij a Sturzo

2017, Tempi Febbraio 28,  Gennaro Sangiuliano Populismo.
Da Dostoevskij a Sturzo, da Ortega y Gasset a Del Noce.
La gente chiede legami, non formule.
Lezioni di emergenza per democrazie scricchiolanti.
Nel delineare le ragioni del nichilismo europeo Martin Heidegger fa ricorso a due giganti russi, in particolare riprende il discorso di Dostoevskij su Pusˇkin del 1880, laddove lo scrittore cita il poeta nell’analisi del rapporto fra élite oligarchica e popolo.
Pusˇkin identifica quello che chiama ceto dell’intelligencija, che «crede di stare di gran lunga al di sopra del popolo», responsabile di aver alimentato una «società sradicata, senza terreno», e ne censura il comportamento «svincolato dalla terra del nostro popolo».
Leggendo quel testo Dostoevskij appare come un simpatizzante del populismo, che infatti è un movimento che si palesa per la prima volta in Russia nella seconda metà del XIX secolo (narodnicˇestvo).Oggi populismo è una parola “malfamata” che sui giornali e nel lessico ...

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