Da Nova Milanese in linea Danilo Pagliaro

di Danilo Pagliaro Caro Bartolino, permettimi di augurare ai miei amici conoscenti, parenti e tutti coloro che mi conoscono, un buon Natale ed un'augurio di buon Anno nuovo senza rimorsi e senza rancori.
Per tutti quelli che mi hanno giudicato senza conoscere i fatti, relativi alla mia dolce madre, che pensano che io l' abbia  abbandonata al suo destino, che non sanno che lei per la milionesima volta, mi ha abbandonato sia da quando son nato che anche nella mia maturità, a cose già fatte (trasferimento a Milano per farla vivere bene e meglio) acquisto della casa piu' grande per poter accogliere tutti senza problemi, indebitamento con lavori sia miei che di mia moglie giorno e notte, ed infine dopo che gli avevamo assieme a Teresa rimesso a posto la salute, facendola vivere nella regolarità gli avevo concesso a mie spese un mese nella ns.
Lipari dalle suore, mi ha revocato nuovamente la procura, facendomi mancare improvvisamente 100 milioni di vecchie lire a cui ho dovuto far fronte con impegni e doppi lavori per non perdere tutto.
Saluto la sig.ra Anna Jacono madre e figlia a cui sono rimasto particolarmente legato per dirgli che forse loro queste cose non le sapevano, Saluto una mia parente di nome Annamaria che mi ha rimproverato telefonicamente che io queste cose che avrei commesso non le avrei dovute fare.
Attenzione io le ho subite le angherie da mia madre.
Non vi ricordate forse il carattere forte cha aveva? Saluto i miei cugini che si sono presi cura di Stella, ma non era il caso di chiamarmi e decidere insieme, così ci saremmo spiegati.
Saluto i miei amici e te Don Gaetano Sardello con il quale i tuoi valori ho apprezzato e realizzato con la crescita della mia famiglia.
Saluto tutti gli amici della mitica V B dell'istituto tecnico.
Voglio loro comunicare che oggi sono nonno di un bellissimo bambino di 7 anni che si  chiama Michael.
Voglio dire a tutti che ho pianto tanto e ancora adesso quando penso a Stella ho il cuore in gola, ma voi sapete la vita difficile che ho vissuto a Lipari e sapere che la comunità mi giudica male mi ha dato oggi la forza di comunicare a tutti voi con questa lettera aperta almeno una parte della storia mia e di mia madre che non conoscevate.
Auguri a tutti e spero possiate vedere in una luce diversa la mia posizione e ricordatevi che mia madre era una generalessa ed era difficile fare qualcosa di diverso da quello che lei voleva.
Sono sempre rintracciabile e a disposizione per riallacciare i buoni rapporti di un tempo con affetto.

Leggi tutto l'articolo