Da Roma in linea Stefano Imbruglia

di Stefano Imbruglia Provocazione intellettuale  o preventiva  difesa della mancanza di volontà della giunta di stabilire a Lipari un minimo di rispetto delle regole? Come definire la riflessione del portavoce del sindaco sulla legalità? Anche se sono un po’ malizioso,  opto per la provocazione intellettuale.
Nella nota  ci si domanda se “la gran parte degli Eoliani voglia la legalità”.
Poi continua “ Siamo sicuri che una maggiore presenza dei vigili a Canneto per fare rispettare la regolarità dei parcheggi, la circolazione, l’occupazione del suolo pubblico sia quello che gli abitanti di Canneto veramente vogliono?”.  Ed ancora: “ quando due vigili hanno deciso di verificare la regolarità dell’occupazione del suolo pubblico.
Appena sono arrivate le prime contestazioni ecco subito le proteste…….” con gente che avrebbe detto “Ma come vi permettete, ora chiamo subito il Sindaco e ci divertiremo” mentre due funzionari procedevano con controlli a tappeto.
Sorgono spontanee una serie di domande: che cosa si pensa  di  fare per quelli che voi ritenete  siano una minima parte della cittadinanza ( gli eoliani sono in maggioranza dei selvaggi?) , lasciarli in balia dei prepotenti? I danneggiati devono comprarsi  delle pistole o armarsi di bastone per fare tutelare la legge?  Lasciamo che ognuno possa parcheggiare dove meglio gli aggrada e gli altri si fottano?  Invitiamo quelli che vogliono rispettare le leggi ad adeguarsi alle barbare usanze?  ecc.
  Se qualcuno ha risposto “chiamo il sindaco e ci divertiremo”,  se non ha millantato, come  è probabile, vuol dire chi lo ha detto  è abituato ad ottenere privilegi dal  sindaco Giorgianni.
Siccome non credo sia così, è urgente che il sindaco a tutela della sua persona smentisca pubblicamente che nel comune di Lipari esistano tali favoritismi.
A chi si pone questi quesiti non passa per la mente che tra lo sviluppo economico e rispetto delle regole ci sia una stretta correlazione .
Se le zone più economicamente sviluppate dell’Europa e dell’Italia sono quelle nella quale il rispetto delle regole non è un optional  ci saranno dei  motivi.
Ragioni che non si  possono addebitare al  destino cinico e baro.
Una considerazione sul metodo dei controlli a tappeto.
Conoscendo i miei polli in un precedente intervento scrivevo di “ottusa repressione”,  forse avrei dovuto scrivere  repressione furbastra.  Quando si vuole rendere impopolare una misura si utilizzano metodi, in questo caso  i controlli a tappeto, che amplino il [...]

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