Da lazzaretto a monastero armeno: l’isola di San Lazzaro a Venezia

L’isola di San Lazzaro nella laguna di Venezia, a ovest del Lido, è occupata da un monastero dell'ordine armeno dei Mekhitaristi.
Nel ‘700 infatti il Senato della Serenissima concesse all'Abate Mechita di Sebaste, fondatore a Istanbul della comunità mekhitarista, di installarsi con i suoi monaci sull’isola: le strutture diroccata già presenti (una chiesa e un monastero), che nel tempo erano state occupate da padri benedettini e poi trasformate in ospedale per diseredati, il Lazzaretto appunto, vennero nel corso del tempo restaurate dai monaci mekhitaristi.
Oggi tutta l’isola, che è stata anche ampliata per opera degli armeni, è uno dei centri principali della spiritualità armena, ospita una biblioteca con oltre 200 mila volumi, un museo con noscritti armeni e manufatti arabi, egizi e indiani, tra cui la famosa mummia di Nehmeket del 1000 a.C.
L’isola, il monastero, il chiostro e i giardini che li circondano possono essere visitati partendo con il vaporetto da San Zaccaria.
L'isola ospita da sempre illustri personaggi provenienti dall’Armenia, studiosi e allievi: anche il poeta Byron ha studiato tra quelle mura.
La Congregazione Armena Mechitarista ha tra le proprie finalità l’apostolato culturale, soprattutto delle nazione armena, ma anche in prospettiva universale, anche perché la nazione armena è presente in tutto il mondo integrandosi con le culture locali dove è ospitata.
Una particolarità: sull’isola si vende una ottima marmellata di rose.

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