Da zio a impiccione

Questi due stati d'animo mi sono stati manifestati da Benedetta nelle due visite che le ho fatto l'11 novembre e il 7 dicembre 2015.
Sono passato dall'essere considerato un membro della famiglia ad aver fatto una cosa gravissima come fotografare un suo disegno attaccato al muro della casa di campagna.
L'ho fatta veramente grossa ai suoi occhi e per tutto il pomeriggio di oggi mi ha tenuto il broncio e aveva pure ragione.
Quando sono uscito dalla loro casa di campagna non avevo ancora capito se le era passata o se ce l'aveva ancora con me.
Aspetterò segnali entro Natale, prima di poterle fare un piccolo regalo come ho fatto tutti gli anni.
L'11 novembre ero reduce da una riunione di lavoro molto dura e mi ci voleva proprio un pomeriggio spensierato.
Mi ha accolto con la sua solita gioia anche se era un po' incavolata con la nonna.
Successivamente si è calmata e abbiamo giocato con il suo tablet e mangiato alcuni pasticcini che avevo portato.
Mi ha poi accompagnato fino alla macchina con un piccolo tratto che ho fatto prendendola in braccio.
Questo pomeriggio invece siamo andati a trovarli nella casa di campagna e quando ha visto la foto del suo disegno sul telefono è andata su tutte le furie dicendo che non mi dovevo permettere di fotografarlo perchè erano cose familiari che io non dovevo nemmeno vedere.
Dopo che ho cancellato la foto dal telefono, mi ha portato in cucina e sul tavolo c'erano altri due disegni; quando le ho chiesto cosa fossero mi ha proibito di guardarli adducendo sempre lo stesso motivo.
Ha fatto molte feste ai miei genitori e ci ha praticamente costretto a rimanere a cena, ma lo stato di tensiione che si era creato tra noi non mi ha permesso di essere così sereno e felice come volevo e come di solito mi sento quando sono in loro compagnia.
Ho fatto presente questa cosa a tutta la famiglia che sembra non aver considerato questo incidente, ma fino a che non sarò sicuro che l'incidente è chiuso non potrò più andare a trovarli, perchè la gioia con cui mi accoglie il resto della famiglia, starebbe male insieme al fatto che Benedetta non voleva piu giocare con me nè salutarmi.
Quando sono andato via mi ha salutato e non voleva lasciarci andare, ma si vedeva bene che lo stava facendo più per far piacere alla famiglia che perchè mi aveva perdonato.
Speriamo che questa cosa le passi presto perchè non vorrei perdere i contatti con gli unici parenti che finora hanno dimostrato di tenere a me negli anni

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