Dal New Jersey Non Solo Springsteen, Anche Blues E Rock Ma...Matt O'Ree Band - Live In Denver, Co.

Matt O’Ree Band – Live In Denver, Co -  mattoree.com Cosa sarebbe successo se da giovane Springsteen, invece di innamorarsi di Dylan e Van Morrison, Gary Us Bonds e Mitch Ryder, i Beatles ed Eric Burdon, il soul e il rock’n’roll, per non parlare di Woody Guthrie, fosse diventato un adepto del blues e del power rock trio, di Albert King, Howlin’ Wolf, Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan, gli ZZ Top persino? A parte privarci della sua musica, e sarebbe stato un vero peccato, avrebbe fondato la Matt O’Ree Band, la risposta del New Jersey a questi generi, la migliore attuale band di rock-blues del Garden State, o almeno così dicono (!): con quindici anni di carriera alle spalle, tre album di studio e due live, questo Live In Denver, Co.
compreso, prima il trio e poi il quartetto di Matt O’Ree, si è costruita la reputazione di essere una delle innumerevoli band che negli Stati Uniti praticano questo credo per le dodici battute, ancorché indurite in un roccioso sound che può ricordare anche, sempre secondo chi ne parla, i Gov’t Mule.
Come la band di Warren Haynes, nel corso degli anni, si sono trasformati in un quartetto, con l’aggiunta del tastierista Eric Safka, al trio originale.
Sono così bravi come tutti i nomi citati fino ad ora? Probabilmente no, in caso contrario li conosceremmo come le nostre tasche, al pari degli artisti succitati.
88 Miles, che apre le operazioni ed era il titolo del loro disco di esordio, dimostra subito che l’asse chitarra/organo O’Ree/Safka, più che sul blues è stato forgiato in anni di ascolto del classico hard-rock anni ’70, un pezzo strumentale che potrebbe ricordare anche i Deep Purple, oltre a tutti i nomi sciorinati finora http://www.youtube.com/watch?v=PKouaHx0diY.  Dove sta l’inghippo allora? Se, per citare un altro musicista che da solo o con i Black Country Communion, Joe Bonamassa tanto per non fare nomi, frequenta questi lidi sonori, vi dicessi che è un grandissimo cantante, giustamente mi prendereste per pirla, ma confrontato con Matt O’Ree lo è! Ma prendere un bravo cantante no? Costa troppo? Però, anche se non canta moltissimo, siamo quasi ai limiti della decenza.
Forse esagero, ma paragonate con il sound che riescono a costruire, per esempio nel vigoroso rock di Ain’t Got No Time, le parti cantate costituiscono una sorta di anti-climax, siete lì, tutti arrapati a fare air guitar davanti allo specchio e poi quando inizia a cantare si ammoscia tutto, cosa avete capito, l’attenzione dell’ascoltatore, naturalmente (autocensura) [...]

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