Dal renzismo al gentilonismo moderato. Vi racconto il nuovo Pd di Zingaretti. Ma credo che la realtà, che nel frattempo corre veloce avanti, presto provvederà a smentire l’illusione della possibilità di un “ritorno al passato”.Giurassico.

Il nuovo segretario rifugge le apparizioni televisive ispirandosi al "modello del fare" del premier uscente. Un modo per smarcarsi dal presenzialismo renziano e riannodare i fili con la base che lo ha votato


Il ritorno sulla scena di Paolo Gentiloni, ad un anno esatto dalle elezioni politiche che hanno segnato il più clamoroso degli insuccessi per il Partito Democratico e hanno posto le basi per una radicale svolta di governo, può essere letto in diversi modi. Perché il nuovo segretario Nicola Zingaretti, uscito vincitore alle primarie di domenica scorsa con un ampio vantaggio sugli sfidanti, e la cui elezione è stata letta come la definitiva uscita dal renzismo e dal postrenzismo, ha sentito l’esigenza di chiamare subito accanto a sé, come presidente e come “ambasciatore all’estero”, il più fedele dopo tutto degli uomini gravitanti attorno al vecchio segretario?
È una mossa per ricompattare il partito e allontanare una eventuale uscita dei renziani, o c’è dell’altro? La secon...

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