Dalla Lega di Salvini alla Tav: Di Battista all'attacco da Fazio

Alessandro Di Battista propone un bilancio dei primi mesi del governo Movimento 5 Stelle – Lega.
Lo fa nel salotto di Fabio Fazio, a Che tempo che fa, dove ribadisce ancora una volta la sua intenzione a non candidarsi alle prossime europee.
Il suo sguardo è particolarmente rivolto al partito gialloverde, come dimostra la decisa difesa del ministro Toninelli.
Questi sarebbe stato mediaticamente massacrato, sottolinea, a partire dal momento in cui ha parlato per la prima volta di revoca della concessione ad autostrade: “Attacchi per una foto errata o per la consecutio.
Credo dietro ci sia la mano di Benetton”.
Nessun impegno politico di rappresentanza per Di Battista al momento, che guarda al futuro personale e dell’Italia.
Dopo le elezioni europee riprenderà il suo viaggio, stavolta in direzione India.
Per quanto concerne il Paese invece sembra concordare con la visione proposta da Davide Casaleggio: “La democrazia rappresentativa è già in crisi.
Un giorno ci guarderemo alle spalle e la considereremo per ciò che è, ovvero qualcosa di obsoleto”.
Una lunga intervista che ha vissuto un momento imbarazzante, quando Fazio si è rivolto al suo ospite definendolo “studioso”.
Un appellativo che ha portato a un confronto sugli anni di critiche subite dal M5S, i cui rappresentanti sono stati spesso definiti ignoranti, come precisa Di Battista: “Eravamo i grillini che non capiscono niente.
Ci si rende conto che l’aria cambia un po’”.
Il conduttore ha così precisato d’essere responsabile unicamente delle proprie azioni e della propria etica, strappando qualche applauso al proprio pubblico, al quale Di Battista ha risposto in maniera piccata: “Non abbia la coda di paglia”.
Toni alquanto duri anche per quanto riguarda la Lega, anche se l’attivista del Movimento si tiene ben alla larga dallo sferrare un attacco a Salvini.
Ci tiene però a ribadire la propria posizione su un tema importante come quello dei 49 milioni: “La responsabilità non può essere di Salvini ma si tratta di soldi che appartengono a tutti gli italiani e devono essere restituiti”.
Idee chiare inoltre sul tema della Tav, che da anni ormai spacca l’Italia in due.
Di Battista non si frena e dichiara deciso: “Si tratta della più grossa sciocchezza che l’Italia possa fare.
Non si possono spendere 20 miliardi di euro quando servono altre infrastrutture.
Non ho le prove ma esistono intercettazioni di membri della ‘ndrangheta che non intendono far abbandonare il progetto perché c’è già chi s’è spartito [...]