Dalla crisi alla rivolta. La politica disonesta ha capito che fomentare la protesta porta voti, così anziché lavorare per portare più ragionevolezza, più serenità e coesione sociale, esasperano i problemi.

Dalla crisi alla rivolta.Non può esistere solo la preoccupazione per i conti pubblici se ormai anche i sondaggi individuano nella rabbia crescente di milioni di persone il vero elemento di rottura della coesione sociale in Europa.
Credo che chi protesta, per qualsiasi ragione, sia innanzitutto stimolato dal fatto che le tecnologie di comunicazione gli renda possibile esprimere le proprie frustrazioni, talora le proprie angosce, reali o presunte.
Le ineguaglianze, per dire, ci sono sempre state, e assai più gravi di quanto siano oggi.
Ma oggi, il “popolo” ha la possibilità di far sentire la propria voce molto di più che in passato.
È anche meglio informato, in teoria, anche se spesso sono informazioni fasulle o mirate a scopi politici.
Questo “ malessere” è più profondo delle ragioni politiche ed economiche che sembrano ispirarlo.
Non mi sembra che ci siano soluzioni visibili, è come un fiume in piena che trascina rottami e fango, occorre aspettare che, con lo scorrere, si purifichi.In...

Leggi tutto l'articolo