Danimarca: una proposta di legge inadeguata

"La Danimarca pensa di espropriare i beni dei rifugiati in cambio di welfare.
Per portare i migranti in linea con i danesi disoccupati che possono beneficiare dell'assistenza se dismettono tutti i loro beni oltre i 1.500 dollari.
La Danimarca pensa di 'espropriare' i migranti dei loro beni di valore, lasciandogli giusto quelli sentimentali come le fedi nuziali, come 'obolo' in cambio di asilo, assistenza sanitaria, alloggi e corsi di lingua.
L'idea, che farà certamente discutere, è contenuta in una proposta di legge - ha riferito il Ministro per l'integrazione Inger Stojberg - per portare i rifugiati in linea con i danesi disoccupati che possono beneficiare dell'assistenza se dismettono tutti i loro beni oltre i 1.500 dollari.
La proposta è atteso sia approvata il prossimo mese." E' quanto si legge in  Ansa.it Mondo.
La Danimarca si è sempre dimostrata appartenere con forte intensità nei valori umani e nella democrazia.
Una proposta del genere, lascia quantomeno perplessi e pone interrogativi su quanto il problema migranti sia controverso a livello europeo e non solo.
DA più parti - anche da parte di quell'Europa che migrante è stata -  si verificano divisioni e chiusure: la creazione di fili spinati e pseudo muri per impedirne l'accesso, fa riflettere a quanto, probabilmente, sia stato immaturo il crollo del muro di Berlino.
Se da una parte si è festeggiato quell'abbattimento per un desiderio di eguaglianza e libertà, dall'altra parte dobbiamo  tristemente notare che non siamo ancora pronti per una unione dei popoli.
Se la proposta dovesse passare, oltre il danno la beffa: gente alla disperazione che già per affrontare i "viaggi della speranza" devono pagare fior di euro rischiando e spesso rimettendoci la vita, dovrebbero, ancora, pagare in moneta per accedere ad un diritto fondamentale e insopprimibile: una vita dignitosa. 

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