Danno all

Danno all'immagine da demansionamento risarcibile solo se non futile
 
Cass., sez. lav., 4 marzo 2011 n. 5237 – Pres. Roselli – Rel. Stile – C.N. (avv. Civitelli) c. A.E.M. SpA (avv. Gentile, Trifirò, Solci)
 
Demansionamento professionale – Danno all’immagine – Condizioni di risarcibilità - Gravità  della lesione  e non futilità del danno.
 
In caso di accertato demansionamento professionale, la risarcibilità del danno all'immagine derivato al lavoratore a cagione del comportamento del datore di lavoro presuppone che la lesione dell'interesse sia grave, nel senso che l'offesa superi una soglia minima di tollerabilità, e che il danno non sia futile, vale a dire che non consista in meri disagi o fastidi.
 
Svolgimento del processo
 
C.N., sostenendo di aver subito un demansionamento nel 1995, allorché, a seguito di un riordino organizzativo, l'A.E.M. spa lo aveva retrocesso da "capo turno" ad "addetto alla sorveglianza", ricorreva al Pretore di Milano chiedendo l'accertamento del lament...

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