Dante, Ser Brunetto e il rispetto per gli omosessuali

Qualche tempo fa leggevo e commentavo in classe il canto XV dell'Inferno dantesco, dedicato alla figura di Brunetto Latini: era il periodo in cui sui giornali campeggiava la notizia del suicidio di Matteo di Torino, che si sarebbe tolto la vita perché dileggiato dai compagni di scuola per via della sua (presunta) omosessualità.
E alla notizia tenevano dietro i commenti di politici e di esponenti delle associazioni gay, che prendevano l'aire per agitare la sempre attuale clava dell'omofobia e per sostenere a gran voce che omosessualità ed eterosessualità sono solo caratteristiche della personalità, modelli assolutamente equivalenti.
A ciò si aggiungeva la critica feroce, non di rado degradata a contumelia e vituperio, nei confronti della Chiesa cattolica e della sua dottrina, rea di discriminare gli omosessuali e di alimentare un clima di odio nei loro confronti.Credo che Dante possa aiutare a portare un poco di chiarezza in una discussione turbata da un'ideologia anticlericale.
Dal...

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