Dario Fo: "Governo di personalità. Via i marpioni dei partiti"

            Gabriele Cervi GRUPPO SU FACEBOOK     per studiare GRILLO      Dario Fo: "Governo di personalità.Via i marpioni dei partiti" Intervista al premio Nobel, che fa i nomi di Rodotà, Settis, Hack.
Quella pantomima che sta accadendo è una pre-battaglia.
Grillo sa che c'è una massa di persone che hanno l'abitudine del basso gioco politico, della corruzione di FABRIZIO RAVELLI   Dario Fo sul palco con Beppe Grillo a Torino (ansa) MILANO - Dario Fo, dopo le elezioni in Italia siamo sull'orlo di un disastro o questa è l'alba di un nuovo giorno? "Il disastro è lì fermo, purtroppo con l'urgenza di risolvere le cose.
Però quella pantomima che sta accadendo - facciamo il governo, no aspettiamo, facciamo quello tecnico, aspettiamo, no fatelo voi - è una pre-battaglia". E quando si farà questa battaglia? "Magari non la si farà neanche, se si arriva a capire che non si può più farla con le strutture normali della politica, coi partiti come è andata avanti fino a ora.
Caspita, avevano da fare quattro leggi importanti e le hanno tenute bloccate per anni, e le hanno buttate a monte con i rimandi". Quindi la responsabilità dei partiti è stata non solo quella di non rappresentare, ma di non ascoltare. "Vedi il Pd: dov'è che ha preso la grande legnata? In Val di Susa il Movimento 5Stelle ha preso fino al 45 per cento.
E al Sud è uguale: dove c'è stata una disattenzione, chiamiamola così, davanti alla distruzione del territorio, e si è lasciato correre". Quindi nella situazione attuale prevale la speranza e non lo spavento? "Per me sì.
Ma in tutti questi posti d'Italia durante la campagna elettorale si lamentavano: non abbiamo visto nessuno.
In una situazione folle nessuno è venuto a farci un discorso, soltanto Taranto.
A questa gente non ha dato solo una speranza: gli ha fatto capire che fa sul serio". SOLTANTO Grillo .Grillo lei l'avrà sentito.
Dopo questo successo non sarà anche un po' preoccupato? "Ovvio, ma lo era anche prima.
La sua battuta è stata: oddio, che cosa ci sta capitando.
Mica aveva bisogno di fare i sondaggi.
Arrivava in una piazza dove per anni al massimo s'erano viste 50 mila persone, e ce n'erano 200 mila". Lei ha detto in questi giorni che il M5S ora deve anche prendersi qualche responsabilità per mettere insieme un governo. "Certo, e Grillo se le prende.
Tant'è vero che la prima discussione che hanno avuto è stata sul che fare, a proposito del governo.
Ma quello che hanno avuto subito chiaro è che loro, i partiti, stanno giocando alla solita manfrina [...]

Leggi tutto l'articolo