Date e ricordi

 
L’anno scorso, ricevuto dal Vescovo di Alife, l’onorevole incarico di scrivere sul Prof. Vitale, avvertivo il lettore della difficoltà che incontravo nel penetrare in un’anima profonda ed interiore, ricca di emotività, e perciò inafferrabile.
Stavolta prevengo il lettore di un’altra difficoltà. Lo spirito e la mente di Giovanni Petella sono in linea di massima più accessibili, perché si sono oggettivati quasi negli studi, e perché si specchiano negli scritti, ma è proprio la vastità di questi che intimorisce.
La varietà delle discipline coltivate, il numero rilevante di pubblicazioni, lo spiraglio di una cultura estesissima che se ne intuisce, di una mente profonda di cui lo scritto è parziale rivelatore, ostacolano ugualmente l’indagine perfetta. In sostanza, l’anno scorso si era nel pericolo di falsare, e stavolta si può ingiustamente restringere, ridurre, rimpicciolire.
Ma il compito è accettato. Ho ricercato in biblioteche, ho domandato a persone, in prima linea ai familiari, ho ...

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