De Luca ras della sanità, il governo tace e acconsente

  "Mai più sanità e gestione della sanità in mano alla politica peggiore, con un meccanismo per cui si sceglie la qualità".
Con queste parole Renzi lo scorso 28 luglio aveva benedetto l'approvazione da parte del Governo del decreto che ridefinisce criteri per la nomina dei manager in sanità.
Gli faceva eco il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che dichiarava: "Abbiamo deciso di puntare a nuovi modelli di selezione dei manager della sanità.
Il metodo che applichiamo privilegia merito e trasparenza" e "togliamo come unico criterio la fiducia e la discrezionalità della politica".
Poi come al solito, quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, gli amici non si toccano.
Sempre il 28 luglio infatti palazzo Chigi ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di impugnare la Legge regionale della Campania che Vincenzo De Luca si era fatto approvare lo scorso 31 maggio.
Una legge un po'ad personam: riguardava infatti proprio le nomine dei direttori generali delle aziende ospedaliere e sanitarie campane, e ha consentito a De Luca di scegliersi i Direttori generali di alcune Asl appena prima (guarda caso) dell'emanazione della Legge nazionale, che gli avrebbe imposto di rispettare criteri di selezione più stringenti.
Tanto per intenderci, la leggina campana consente a De Luca di nominarsi direttamente il Direttore generale e sopprime il secondo livello di valutazione, che prevede un avviso pubblico volto acquisire le candidature dei soggetti in possesso dei requisiti professionali.
Nessun merito, nessuna trasparenza: l'unica regola è che De Luca comanda, sceglie, decide.
A questo ennesimo atto d'imperio dell'autocrate De Luca l'M5S si è opposto sia in Consiglio Regionale sia in Parlamento, dove proprio il ministero della Salute ammetteva di aver ravvisato in quella Legge gli stessi profili di illegittimità che noi avevamo denunciato.
Visto che almeno su questo punto l'M5S si era trovato d'accordo con Lorenzin, i nostri parlamentari e consiglieri campani hanno scritto unalettera al ministro della Salute per chiedere di impegnare a Renzi di fare il suo dovere: impugnare la Legge regionale entro l'8 agosto, termine ultimo per fermare questa ingiustizia.
Ma Renzi ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di disturbare il suo compagno di partito. De Luca gli serve per tenere il potere in Campania e quindi non è il caso di andare a mettergli i bastoni fra le ruote.
L'M5S comunque non si arrende.
Attraverso un'interrogazione, a prima firma Silvia Giordano, vogliamo che siano date ufficialmente ai [...]

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