Del sogno

"Amici miei, vicini a me nelle ultime ore che vedono con me il viso de' sofferenza, non capite la triste sorte de' uomo? Egli non sa più sognare, non sa estraniarsi da que' che è la Natura intorno a sè, per crearne una nuova nella sua mente.
Comprendete il problema? Egli non anela più alla Creazione, non mastica più la lingua del Creatore, ma piuttosto del pallido osservatore.
Amici miei, oh homines superiori, che in que momento mi tenete la mano, non disimparate a sognare.
Tenete alto il vostro cuore e allenata la vostra mente con il dono del saper sognare, esso vi salverà dalla corruzione dell'animo.
Dapprima l'uomo amava il mondo parallelo, successivamente egli ha iniziato ad associarlo alla religione, avedone d'un tratto paura, associando un universo di pace ad un ideologia di morte.
Que' è stato capace di far credere il vecchio Dio, ma ora egli è morto, avanti festeggiate con me l'uomo sognante! Danzate sulle note del vento del cambiamento, capite la svolta epocale? Purtroppo però nell'umanità esistono ancora personaggi mediocri, anzi son la maggioranza, che ancora abbracciano il culto del vecchio Dio ed essi non possono sognare, ne hanno timore reverenziale.
Impedite che tale stolta credenza s'insinui anche in te, oh homo fisus.
Il sognare è un discorso di fiducia verso l'estraniamento totale, il credere in que' che non è tangibile, ma bensì intellegibile.
Solo la mente migliore può comprendere il concetto in sè del Sogno, l'alimento principale dell'anima umana.
Il super individuo, homo qui humanam naturam excessit, saprà sognare meglio di tutti, salendo sulle vette innevate della conoscenza e vedrà l'essenza delle cose, privilegio concesso solo a pochi esseri umani.
Potete forse voi scettici, fare obiezioni de hoc re? Il sogno come fondamento del pensiero dell'uomo, que' è quello che voi uomini superiori dovete portare avanti.
Il sogno libera dalla schiavitù del piacere materiale, motore attuale d'ogni nefandezza compiuta dall'andros mediocre! Grandi uomini si sono dimostrati stolti e incoscienti in quanto non sapevano sognare, ossia non avevano le competenze necessarie per andar al di là di que' che si vede con gli occhi, del materiale.
Essi non raggiungevano la condizione necessaria per esser superiori: il distacco dalle cose terrene.
Fratelli miei, il viver lontano dalla confusione del mercato, vi potrà deprimere inizialmente, ma avrete possenti benefici in futuro.
Dalla vostra solitudine diverrete quell'uomo la cui natura umana si fonde con la natura divina, il superuomo per eccellenza.
In [...]

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