Deliri post-ambientalisti

Gentile Ciccarelli, in qualità di presidente dell’Ente Parco San Bartolo, mi corre l’obbligo fare ben più di un chiarimento, rispetto la sua imprecisa ricostruzione sulla situazione San Bartolo, al fine di far sapere ai cittadini la realtà dei fatti.
Se avesse studiato il Piano regolatore appena approvato, avrebbe visto che l’attuale gestione ha tagliato oltre 20.000 mq di cemento previsti nel 1990, ed oltre 4.000 mq rispetto quanto previsto dalla gestione precedente (presidenza affidata ai Verdi).
Quindi non si mangiucchia nulla ma al contrario si lascia alla natura molta più superficie.
Se avesse visto bene il piano e le sue norme, avrebbe visto che siamo riusciti a togliere il vero scempio annunciato, ovvero la circonvallazione di Fiorenzuola di Focara, e avrebbe altresì constatato che abbiamo adottato una serie di norme e regolamenti al fine della tutela ambientale, natruralistica e architettonica ,di rara portata, rispetto le quali abbiamo ricevuto le più vive congratulazioni da parte della direzione di Federparchi.
Avrebbe anche visto che non sono ammesse costruzioni di nuove strade e chi lo fa commette un illecito.
Mi sorprende poi che mistifica (e ci sarebbe da chiedersi il perchè) i dati sulla vigilanza (da sempre a carico economico del comune con l’operatore che chiedeva da anni il trasferimento), cosi come sul ns intervento rispetto la strada in questione (mercoledì 3 giugno alle 12,00 già parlavo al riguardo con un tenente della municipale mentre la stampa ha dato la notizia due giorni dopo venerdì 5 giugno), o che si meravigli dispiaciuto l’esistenza di ristoranti vip, Non frequento quei ristoranti, vivo il mio stato economico di assoluta modestia con il sorriso sulle labbra; glie lo consiglio, si vive meglio.
E’ strano poi che  non evidenzi come i barbecue (al pari dei sentieri) sono presenti in tutti, dico tutti i parchi del mondo in quanto utile strumento di vita e di prevenzione.
Dimentica poi che le piscine si possono realizzare grazie ad un regolamento ad hoc fatto dal precedente consiglio del Parco.
Per quanto riguarda le denuncie o i ricorsi, le dico che sono come i mali, ognuno tiene i suoi.
Attenda solo pochi giorni e vedrà belle sorprese (magari a lei non piaceranno).
Concludo, gentile Ciccarelli, pensando che l’aggettivo porco, da lei usato in quel gioco lessicale, sia molto più adatto a chi gestisce denaro pubblico in maniera domestica e oscura, rispetto chi opera a “pelo scoperto”! Con immutata stima.
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