Delirio

amabile dama distesa su profondi guanciali che carezza con mano disattenta e leggera quest'anima oscura cosi come un nugolo di leggiadre rondini io vengo ad osservar quel paradiso perduto perduto nel mistico mondo tuo, amabile strega un poeta sonnabulo son diventato io pronto a cantar lode delle tue forme a volte fugge via dai solchi tuoi meravigliosi una tiepida rugiada luminescente trieste testimone delle tue sofferenze con questa mia mano raccoglierò la fresca rugiada che scende dai tuoi occhi come una scheggia di prezioso diamante per sottrarla al sole e nasconderla nel cuore.
(non è un mio pensiero)

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