Delitto di Trapani, fermata l'amante del marito

  Nuova svolta nel delitto di Trapani.
Questa mattina la polizia ha fermato l'amante del marito, la donna che già da tempo l'uomo aveva fatto entrare nella sua casa costringendo la moglie ad accettarla.
È stato proprio lui ad accusare, nell'interrogatorio fiume di ieri, la nuova compagna del brutale assassinio di Maria Anastasi, 39 anni, massacrata incinta di nove mesi.
Il brutale omicidio È davvero raccapricciante la ricostruzione dell’omicidio di una donna incinta a Trapani, per il quale il marito è in stato di fermo e tutt’ora in caserma.
Lei - Maria Anastasi, 39 anni – sarebbe dovuta partorire tra 14 giorni.
Ma mercoledì scorso è scomparsa.
Solo la sera dello stesso giorno – su insistenza dei 3 figli: un maschio di 13 anni e due femmine di 15 e 16 anni – il marito ha denunciato la scomparsa.
Poi ieri il ritrovamento del corpo con la testa fracassata e carbonizzato, e a tarda sera il fermo del marito - Salvatore Savelli, 39 anni - con l’accusa di omicidio.
I figli lo incastrano Ad incastrarlo le versioni contrastanti date, ma soprattutto i figli.
L'uomo, interrogato per ore dai magistrati, in un primo momento ha raccontato ai carabinieri di essersi trovato in auto, nelle campagne di Erice (Trapani) con la moglie e i tre figli adolescenti, e di essere sceso dalla macchina per accompagnarli a fare pipì.
Ma al ritorno dice di non aver più trovato la moglie.  L’amante del padre in casa I Figli, però, hanno smentito il padre.
Secondo quanto raccontato da loro, i genitori si sarebbero allontanati dalla loro abitazione assieme all'amante dell'uomo che da qualche tempo era andata a vivere nella loro casa.
Proprio per quel motivo i rapporti erano molto tesi.  Non solo.
Uno dei figli ha aggiunto che il padre aveva con sé una tanica di benzina.  L’amante, interrogata dai carabinieri, ha confermato la relazione con Savelli, che ieri – tra le tanti versioni date - aveva invece accusato a sua volta la moglie di avere una relazione extraconiugale e di essere uscito con lei per avere un chiarimento con il presunto amante.
Uccisa altrove Il marito della vittima è operaio in una segheria di Custonaci e la casa di famiglia è a Trapani.
I vicini hanno descritto i due come persone tranquille e hanno dichiarato di non avere mai sentito liti particolari.  Dai rilievi, inoltre, è emerso che la donna non è stata uccisa dove è stata trovata, in contrada Zafarana, nelle campagne attorno a Trapani: bensì altrove e abbandonata successivamente nel luogo del rinvenimento del cadavere.
FONTE:IL SALVAGENTE

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