Deludente il Romeo e Giulietta dell'RBR

E' sempre un impresa difficile quella di confrontarsi con  le grandi messe in scena che riguardano grandi testi come Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Se poi si vuole anche apportare variazioni e nuove interpretazioni a quanto già visto, bisogna davvero esserne capaci o si rischia un fiasco colossale come quello del balletto "Romeo e giulietta, la storia continua..." della compagnia RBR diretta da Cristiano Fagioli e Cristina Ledri.
Il balletto inizia dalla fine del dramma shakespeariano, vale a dire dalla finta morte di Giulietta, l'arrivo poi nella cripta di Romeo che dopo aver danzato con il corpo di lei senza vita ( brutta copia della coreografia di Mc Millan), affranto dal dolore si suicida col veleno.
Giulietta al risveglio vedendo l'amato morto ai suoi piedi ricorre al pugnale per togliersi anche lei la vita.
intorno a loro 5 danzatori fanno da coro, ma non si capisce bene il loro ruolo nè che cosa vogliano esprimere.
purtroppo non ci sono idee, non c'è coreografia e non c'è carattere proprio, insomma una poltiglia di danza cha va dallo stile televisivo a quello tipo  Momix, in cui vengono usati costumi ricchi funzionali a scenografia di effetto senza però esprimere nulla.
La storia prosegue come nell'aldilà in cui i due amanti continuano a cercarsi senza trovarsi in dimensioni surreali e oniriche.
solo alla fine del secondo atto c'è un incontro che li porta verso la luce, forse il paradiso.
i movimenti dei ballerini ricalcano una gestualità consumata e oramai fuori moda per chi conosce bene la danza contemporanea di oggi.
non c'è alcuna ricerca coreografica nè tantomeno ci si addentra nel testo, nè nei sentimenti dei due, quello che appare è solo un compiacimento esteriore dove non figura neppure una tecnica strabiliante da parte dei danzatori della compagnia.
una proposta povera da parte dell'RBR che non ha riscosso che pochi consensi tra un pubblico per lo più annoiato e deluso. 

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