Dens dŏlens 192 – Le “bestemmie” di Gentiloni

di MOWA
È disarmante sentire un ministro degli Esteri della Repubblica italiana, come Gentiloni, dire una “bestialità” dietro l’altra in una manciata di secondi.
La più grave è quella di aver sostenuto che Assad è un dittatore.
Attenzione, stiamo parlando non di simpatia o antipatia verso una persona ma del Presidente eletto tramite voto (e ribadiamo: riconfermato nelle elezioni del giugno 2014) dal popolo siriano e non arrivato al potere con la forza dei militari o altri espedienti.
Se dovessimo ragionare secondo lo schema gentiloniano dovremmo chiedere a lui (e a tutti quelli come lui) come dovrebbero essere definiti i ministri scelti da Renzi salito al Governo con nomina e non eletto da nessuno.
Si dice che le parole siano “come pietre” se non usate con la giusta declinazione potrebbero ferire o ricaderci addosso.
Infatti!
Ed ecco un’altra ammissione, fatta da Gentiloni durante la trasmissione televisiva “Agorà” in onda su Rai3 e passata con nonchalance agli ascoltatori del p...

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