Dens dŏlens 228 – Le porte girevoli dei brigatisti

di MOWA
Nei libri di saggistica contemporanea si è molto spesso parlato degli “anni di piombo” 1970-80 in Italia, senza, però, mai andare (salvo rare eccezioni), a chiedere con forza ai fiancheggiatori dei terroristi (ingenui o ignoranti che siano) di dare prova di un autentico riscatto politico e di cercare di essere un minimo onesti verso coloro a cui dicevano di rivolgersi, invece di essere diventati pavide figure di un disegno costruitogli addosso, forse a loro insaputa, da chi pensavano di combattere…
Questo discorso, però, forse, vale solo per gli ingenui e non per quei “cattivi maestri” che, in quegli anni, hanno diretto consapevolmente verso la sconfitta, di quelle che avrebbero potuto diventare bellissime stagioni di cambiamenti sociali.
Cambiamenti che, molto probabilmente, se non avessimo avuto questi terroristi, avrebbero dato meno crisi economiche, un solido walfare, altri governanti e politici e, forse, progetti per un’Italia migliore, sicuramente, non un’Italia che ha...

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