Dens dŏlens 366 – Il Cacasenno, turlulù, leghista

di MOWA
Esistono leghisti che non si facciano abbindolare dalla storiella di essere perseguitati da un complotto ordito dai poteri forti perché stanno cambiando le cose? O dobbiamo rassegnarci e credere che esistano grandi affabulatori che, approfittando dell'analfabetismo funzionale di quell'elettorato (e non solo), mungano voti su voti e, pian piano, conducano ad una ingovernabilità che avrà conseguenze da lacrime e sangue?
Un elettorato, quello della Lega, di composizione mista tra voglia di giustizia e desiderio di sfuggire dalle maglie del controllo dello Stato. Un elettorato che si è fatto protagonista, in questi anni, di vicende che sono, paradossalmente, l'ossimoro delle proposte fatte da loro stessi perché, se da un lato vorrebbero più garanzie, dall'altro le vorrebbero vedere eliminate o, quanto meno, limitate al minimo. Come nel caso dell'ottenimento di equità fiscale, e, per raggiungere tutto ciò, si sono affidatii agli sciamani dell'economia come Claudio Borghi Aquilini o ...

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